Escursione ad anello toccando i punti più significativi del parco del Monte Barro salendo da Galbiate

Il monte Barro è la prima tra le cime delle prealpi lombarde che si incontra arrivando dalla provincia di Monza e di Milano. Con un’altezza di 922 metri e una posizione particolarmente strategica offre un panorama che spazia a ovest dal Cornizzolo, I Corni di Canzo, il Moregallo per proseguire a nord con il ramo di Lecco del lago di Como e chiudere andando verso est con la Grignetta , il monte Due Mani, il Resegone e il monte Ocone.

Grazie ai numerosi sentieri si rivela un’ottima destinazione sia per famiglie che escursionisti offrendo itinerari che spaziano dal molto semplice al mediamente impegnativo.
Il percorso principale di cui trovate di seguito la descrizione è il più completo e vi permetterà di ammirare i punti più interessanti di tutto il parco ed è indicato agli escursionisti.

Nella sezione Varianti troverete invece delle alternative per scoprire il parco con percorsi più semplici e adatti alle famiglie.
Il monte Barro è una meta abbastanza sottovalutata, per chi non la conosce la consiglio vivamente. Il panorama che si può apprezzare è molto vario, la varietà di itinerari (tutti ben tenuti) saprà soddisfare diversi gusti e non è da sottovalutare la facilità di raggiungere in macchina con una comoda strada la posizione di partenza. La presenza infine di una struttura per pranzi o merende è un’ulteriore aspetto positivo per le famiglie (per questo servizio verificate i giorni di apertura dell’Eremo).

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Itinerario verso il monte Barro

E’ presente una fitta rete di sentieri che permettono di esplorare il monte Barro in svariati modi consentendovi l’accesso da Galbiate, Valmadrera, Malgrate e Lecco. Il percorso che descrivo di seguito è un tracciato ad anello con partenza da Galbiate che vi porterà in vetta per poi proseguire verso il sasso della vecchia, l’eremo del monte Barro e in fine rientrare al parcheggio chiudendo il cerchio.
Nel paragrafo delle varianti analizzerò un’alternativa per andare direttamente dalla vetta all’Eremo oppure la soluzione più semplice che vi porterà in auto in prossimità dell’eremo.

Pronti, partenza … via!

Per la partenza consiglio di lasciare la macchina al cimitero di Galbiate in modo da essere sicuri di trovare posto. Da li si prosegue verso nord lungo la via IV Novembre che continuando dopo l’incrocio diventa diventa via Sant’Alessandro lasciando la chiesa sulla sinistra.
Arrivati all’incrocio con via dell’oliva si gira a sinistra imboccandola e salendo ripidamente per un breve tratto fino all’inizio del sentiero che si inerpica abbastanza ripido nel bosco.
Mentre si sale si può ammirare sul lato desto il monte Resegone mentre alle nostre spalle ci lasciamo il lago di Garlate.

Metà salita è fatta!

Arrivati al primo corno proseguiamo seguendo il sentiero e raggiungiamo il secondo corno. La vetta è ormai vicina e verso destra si apre una vista su Lecco e le Grigne mentre a sinistra possiamo ammirare il monte Cornizzolo e il monte Rai.

La salita verso il secondo corno inizia a presentare qualche passaggio più impegnativo con tratti in cui dovremo aiutarci con le mani per salire. L’ultimo tratto del sentiero che ci porta in vetta si sviluppa sempre in cresta tra i prati.

Avvicinandoci alla vetta riprendono i tratti tra le rocce. L’ultimissimo tratto presenta un breve passaggio sulla roccia in cui possiamo salire aiutandoci con le mani. Non sono comunque presenti catene o tratti esposti.

Monte Barro, siamo arrivati!

Eccoci in vetta, possiamo ammirare uno splendido panorama su tutte le montagne circostanti. A destra troviamo il Resegone. Davanti a noi le Grigne, a sinistra i Corni di Canzo, il Corno Birone, il monte Rai e il monte Cornizzolo in fine possiamo vedere il lago di Annone, di Pusiano e Alserio.

Scendendo dalla vetta in direzione Eremo del monte Barro troviamo dopo poco una deviazione che ci permette, andando dritti, di procedere alla Variante 1 oppure, girando a destra in direzione Sasso della Vecchia, procedere per il nostro itinerario principale.

Il primo tratto di percorso, dopo aver imboccato il sentiero verso il Sasso della Vecchia è quello su cui prestare maggiore attenzione e lo sconsiglio a famiglie e bambini inesperti. Dovremo superare infatti un tratto su rocce breve ma a cui prestare molta attenzione.

Proseguiamo seguendo il sentiero verso nord e arriviamo a una terrazza sul lago di Lecco con le Grigne in ottima posizione. Da questo punto il sentiero scende molto ripido verso il sasso della Vecchia

Un ultimo sforzo!

Arrivati al Sasso della Vecchia giriamo a sinistra lasciandoci il sasso alle spalle e incamminandoci verso l’Eremo. Il sentiero si sviluppa tra i boschi con una pendenza lieve.

Di fianco alla chiesa, troverete un bar e ristorante (verificate i giorni di apertura), l’ostello Parco Monte Barro con una cinquantina di posti disponibili e in fine il museo archeologico che conserva i reperti originali dei Goti. Troveremo oggetti di uso quotidiano di questa civiltà che si era insediata in questi territori (V-VI sec. d.C.)

A poco più di cento metri dall’Eremo si trovano i Piani di Barra, un’area dove si possono visitare degli scavi archeologici. Per ulteriori approfondimenti vi segnalo il sito ufficiale del parco.
Lasciamo l’eremo e ci incamminiamo lungo il sentiero che porta a Galbiate e che si imbocca proprio sotto l’Eremo.

Dopo poco si può notare una deviazione sulla sinistra che imbocchiamo, ci troviamo sul sentiero delle torri che ci permette di visitare quello che viene chiamato il “muraioo”, si tratta di muro di cinta inframezzato da torri di guardia.

Un ultimo punto a cui prestare attenzione è l’incrocio con diversi sentieri che troveremo più avanti nel bosco. Prendiamo il sentiero 307 per Galbiate.

Ci ricongiungiamo infine con il sentiero da cui siamo partiti e giriamo a destra in direzione via dell’ulivo e da cui a ritroso torniamo al parcheggio dove abbiamo lasciato la vettura.

Varianti al percorso

Variante 1 – Evitare discesa al Sasso della Vecchia

Arrivati in vetta, mentre si scende verso l’Eremo ho consigliato nel tragitto principale di prendere la deviazione verso il Sasso della Vecchia. Questo tratto può essere evitato continuando dritto per il sentiero di discesa dalla vetta che ci porterà senza nessun’altra salita all’Eremo. Si tratta di un tratto di 700 metri che vi consente di risparmiare 2 km sulla lunghezza totale del percorso principale e di 200 metri di altitudine accumulata. Il sasso della Vecchia non è nulla di interessante, non vedrete invece il lato nord, nord-est del monte Barro e la terrazza panoramica su Lecco.

Variante 2 – Salita al Monte Barro dall’Eremo

Questo percorso rende l’escursione semplice e adatta a tutte le famiglie. Si parcheggia in località piazzale alpini poco sotto l’Eremo. Da qui si prosegue su una mulattiera che in 400 metri e con un guadagno di altitudine di 100 metri ci porta all’Eremo. Si segue in fine il sentiero per la vetta. Lunghezza totale 1.200 metri e altezza accumulata 270 metri. Occorre solo prestare attenzione all’ultimo tratto del sentiero perché si presenta piuttosto ripido e con roccette senza comunque alcun tipo di pericolo.

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