Escursione ai rifugi Nicola e Cazzaniga Merlini attraversando i Piani di Artavaggio partendo da Culmine di San Pietro

I piani di Artavaggio si trovano sopra Moggio a una quota intorno a 1.650 m. Se raggiunti con la funivia offrono un comodo punto di partenza per numerose escursioni che permettono di raggiungere rapidamente le vette dello Zuccone Campelli, Zucco di Pesciola, Sodadura o Cima di Piazzo. E’ possibile inoltre raggiungere i Piani di Bobbio oppure fare un percorso ad anello intorno al monte Sodadura.

Piani di Artavaggio innevati

Il tracciato che descrivo di seguito è pensato per salire ai piani di Artavaggio senza utilizzare la funivia e raggiungere il punto più panoramico attraverso un percorso lungo, ma senza pericoli e con una pendenza lieve e costante adatto ad essere percorso anche in mountain bike e per famiglie ben allenate (18 km sono comunque piuttosto lunghi da percorrere per i bambini).

panorama sulla Valsassina

Il tragitto in auto per arrivare al punto di partenza non è molto comodo, in quanto usciti da Moggio, la strada diventa piuttosto stretta e in alcuni punti è problematico passare in due auto contemporaneamente. E’ consigliato pertanto ad automobilisti esperti di strade di montagna.

valle verso Moggio

Lungo il tragitto non ci sono rifugi, ma arrivati ai Piani di Artavaggio avrete diverse possibilità di ristoro.

LeMontagne.net è anche sui social: seguimi su:
YOUTUBE, FACEBOOK e INSTAGRAM.
Scopri in anteprima i nostri trekking organizzati, iscriviti al Gruppo WHAT’S UP!

Mappa e profilo altimetrico

piani artavaggio mappa

Itinerario verso Artavaggio

Abbiamo due possibilità per salire ai piani di Artavaggio, attraverso la variante 1 direttamente da Moggio oppure come vi consiglio in seguito, andando in macchina in direzione Culmine di San Pietro. Con la seconda soluzione guadagnerete quota partendo da circa 1.200 m e il percorso, seppur più lungo, offrirà una pendenza dolce e costante.

escursionisti sulla neve ai Piani di Artavaggio

Pronti, partenza … via!

Il punto di partenza è indicato su Google Map come parcheggio Culmine San Pietro, e si trova poco meno di un chilometro prima di arrivare al passo e potete vedere sulla vostra sinistra uno spiazzo per le macchine e una sbarra che chiude la strada forestale.

parcheggio culmine di san pietro

Davanti a noi possiamo vedere il passo della Culmine di San Pietro.

culmine di san pietro

Mentre alla nostra destra si staglia la Grignetta e il Grignone.

grignetta e grignone

Ci incamminiamo lungo la comoda strada forestale che sale dolcemente nel bosco.

piani di artavaggio

Mentre si sale, possiamo ammirare la Grignetta e il Grignone e tutti i paesi della vallata: Moggio, Barzio, Cremeno e Pasturo.

grignetta e grignone

Avvicinandoci ai Piani di Artavaggio possiamo vedere alla nostra sinistra lo Zuccone Campelli.

piani di artavaggio monte sodadura

Piani di Artavaggio, stiamo arrivando!

Una volta usciti dal bosco, iniziamo a scorgere in lontananza il Monte Sodadura.

piani di artavaggio monte sodadura

Alle nostre spalle ci lasciamo la cima dello Zucco di Maesimo

piani di artavaggio zucco di maesimo

Il percorso è ormai in piano e si arriva ad un piccolo laghetto artificiale con sullo sfondo la cima dello Zuccone Campelli.

piani di artavaggio zuccone dei campelli

Arriviamo quindi ai piani di Artavaggio con al centro l’ex albergo sciatori.

piani di artavaggio ex albergo sciatori

Poco più avanti troviamo la bellissima chiesa di Maria Santissima.

chiesa di Maria Santissima ai Piani di Artavaggio
piani di artavaggio chiesa di maria santissima

A questo punto possiamo proseguire verso il rifugio Nicola oppure fermarci in uno dei numerosi rifugi presenti: rifugio Sassi Castelli, Casari, Baita della Luna. Continuiamo a seguire la nostra nostra forestale e prepariamo a superare una salita di media pendenza. Verso la metà del percorso si apre una vista veramente ampia su tutte le montagne circostanti.

piani di artavaggio vista sul resegone

Arrivo ad Artavaggio

La nostra salita si conclude al rifugio Nicola che si può notare per la caratteristica forma a punta del tetto.

piani di artavaggio rifugio nicola

Il rifugio sorge di fianco al monte Sodadura.

rifugio ai Piani di Artavaggio
cima monte sodadura

Prendiamo il sentiero alla sinistra del rifugio e vediamo proprio davanti a noi il rifugio Cazzaniga Merlini.

sentiero verso il rifugio Nicola
piani di artavaggio monte sodadura

Arrivati al rifugio possiamo vedere uno splendido panorama sul monte Zuccone Campelli.

panorama sulle Prealpi innevate
piani di artavaggio monte zuccone campelli

Dopo una meritata sosta possiamo lasciare il rifugio Cazzaniga Merlini e rientrare al Culmine di San Pietro percorrendo esattamente a ritroso il tragitto fatto all’andata.

rocce e neve ai Piani di Artavaggio

Varianti al percorso

Ai piani di Artavaggio abbiamo diverse opzioni per ampliare il percorso, ma questa escursione si concentra sul raggiungimento dei piani e un breve sopralluogo di perlustrazione, per questo vi consiglio le seguenti varianti:

pascoli innevati ai Piani di Artavaggio

Variante 1 – Salire dalla partenza della funivia di Moggio

Non apprezzo molto il sentiero che ci porta ad Artavaggio dalla partenza della funivia di Moggio, tuttavia ci consente sicuramente di risparmiare del tempo e salire più rapidamente. In questo caso dovremmo percorrere 4 km e superare 800 m. di dislivello, mentre per arrivare nello stesso punto con il percorso indicato nella guida, occorrono poco meno di 8 km ma con un dislivello minore che si assesta intorno ai 450 m.

Piani di Artavaggio tra neve e prati

Con questa variante, la lunghezza dell’escursione scende a circa 14 km, ma il dislivello da superare sale a 1.250 m.

abete e panorama dai Piani di Artavaggio

Variante 2 – Salire sulla cima Sodadura

I più allenati, possono prendere in considerazione l’idea di raggiungere anche la celebre cima del Sodadura dopo essere arrivati al rifugio Nicola.

monte Sodadura innevato

Significa allungare il percorso di 1 km e aggiungere un dislivello di 150 m.

baita e cime innevate ai Piani di Artavaggio

La salita è abbastanza ripida e dopo il lungo tragitto già percorso, potrebbe essere più faticosa del previsto!