Escursione al Monte Moregallo partendo da Valmadrera

Il Monte Moregallo si trova in provincia di Lecco ed è alto 1.276 metri. La montagna ha un aspetto bellissimo grazie a una cresta molto frastagliata e a numerosissimi pinnacoli di roccia.

Il punto più semplice e più frequentato per raggiungerlo è dalla frazione Belvedere di Valmadrera lungo un sentiero che sale lungo la parete sud e che esamineremo in questo articolo. In alternativa si può salire dalla cresta est salendo da Preguda oppure c’è un percorso per escursionisti esperti che sale dal versante a nord subito dopo Lecco sulla strada che va a Bellagio.

L’escursione non la considero adatta alle famiglie per via di un percorso molto ripido e con qualche passaggio in cui, pur non essendoci particolari pericoli, occorre fare attenzione.
Lungo il percorso non sono presenti rifugi per ristorarsi. Si può rifornirsi di acqua alla fonte di Sambrosera che raggiungerete dopo la metà del percorso e prima di affrontare il tratto a pendenza elevata.

Arrivati in vetta avrete una splendida vista soprattutto sui Corni di Canzo che sono molto vicini con alle spalle Cornizzolo, Monte Rai e Corno Birone. Ottima la visuale anche sulla Grignetta, Coltignone, San Martino, Due Mani, Resegone, Monte Barro e Magnodeno. Splendida infine anche la vista verso il lago di Como che si sviluppa a nord della montagna

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Itinerario per il Monte Moregallo

Parcheggiate la macchina a Valmadrera in località Belvedere. I parcheggi disponibili sono pochi per cui nei giorni festivi conviene lasciare la vettura in paese e dirigersi a piedi in località Belvedere.
Finita la strada asfaltata che arriva da Valmadrera il percorso si trasforma in una strada con pietre perfettamente tenuta.
Arrivati a una piccola cappella proseguite dritti seguendo i segnavia 6/7 lungo un sentiero che si snoda nel bosco con una pendenza moderata fino alla fonte di Sambrosera.

Incontrerete un crocevia dove si incontrano numerosi sentieri. Prendete il segnavia 6 con le indicazioni “Moregallo”.
Arrivate alla Bocchetta di Sambrosera dove la vista si apre sulla Grignetta e sul Grignone e ci congiungiamo con il sentiero che arriva da destra da Preguda. Svoltate a sinistra e superate gli ultimi cento metri che vi separano dalla vetta attraverso un prato in media pendenza.

Dalla vetta potrete ammirare uno splendido panorama verso i Corni di Canzo e le montagne circostanti tra cui le Grigne, il Resegone, il Barro. Per il rientro possiamo prendere la variante 1 per escursionisti esperti che descriverò di seguito oppure se preferiamo un percorso più sicuro rientrare seguendo il percorso che abbiamo fatto all’andata.

Varianti al percorso

Variante 1 – via da Sasso di Preguda

Seguendo questa variante dovrete affrontare un percorso di 10 km di lunghezza e 1.000 metri di dislivello.
Dal Valmadrera prendete la strada forestale in direzione Sasso di Preguda. Raggiunta la chiesetta continuate lungo il sentiero per la Forcellina e a seguire continuate verso la Sorgente Sambrosera.
Arrivati alla Sorgente di Sambrosera risalite lungo il canalone come descritto nel percorso principale di questa guida.
Giunti in vetta scendete fino alla Forcella di Sambrosera e, invece di rientrare per il canalone percorso all’andata, continuate in cresta e scendete verso il Sasso di Preguda ritrovando così il sentiero da cui eravate saliti.

Variante 2 – Via da Bocchetta di Moregge

Si segue il percorso indicato nella variante 1 fino a Sorgente Sabrosera. Da li invece di salire alla Bocchetta di Sambrosera si prosegue verso il rifugio SEV e si arriva alla Bocchetta di Moregge dove si imbocca il sentiero che sale alla vetta del Moregallo. Occorre però fare molto attenzione in quanto l’ultimo tratto, alcune decine di metri, è sentiero EE con presenza di catene.
Arrivati in vetta si rientra come descritto nella Variante 1 verso il Sasso di Preguda. Il percorso è leggermente più lungo della Variante 1 in quanto siamo intorno agli 11 chilometri ma il dislivello da superare rimane uguale.
Si tratta sicuramente del percorso più completo per vedere il Moregallo e le montagne che lo circondano nel migliore dei modi possibili. Peccato sia necessario superare un tratto di sentiero EE che rende l’itinerario consigliato solo a escursionisti esperti.

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