Escursione ad anello da Torno a Montepiatto e Piazzaga
Montepiatto e Piazzaga sono due piccoli borghi in pietra affacciati sul Lago di Como, sopra il paese di Torno, sulla sponda orientale del ramo comasco. Collegati tra loro da antiche mulattiere, conservano un’atmosfera d’altri tempi a pochi chilometri dalla città.

L’anello misura 8 km con 450 metri di dislivello e si sviluppa quasi interamente su mulattiere a gradini che attraversano boschi di castagni punteggiati di massi erratici. Non ci sono difficoltà tecniche e l’escursione è adatta anche alle famiglie abituate a camminare: prestate solo attenzione ai gradini in pietra, che con il bagnato e le foglie autunnali diventano scivolosi.

Lungo il percorso incontrerete la Pietra Pendula, un grande masso in bilico su una base di roccia, i misteriosi massi avelli scavati nel granito e, soprattutto, scorci continui sul lago. Entrambi i borghi offrono la possibilità di pranzare in un crotto: vi consiglio di verificare giorni e orari di apertura prima di partire. A Montepiatto trovate anche una fontana dove riempire la borraccia.

Per gli escursionisti che vogliono allungare la giornata, consiglio di integrare l’itinerario con la salita al Castel d’Ardona oppure con la traversata da Brunate, come descritto nella sezione varianti.
Torno si raggiunge in pochi minuti da Como percorrendo la strada provinciale Lariana in direzione Bellagio. Parcheggiare nel centro storico è difficile: conviene lasciare l’auto nei parcheggi all’ingresso del paese. In alternativa Torno è comodamente servito dal battello e dagli autobus di linea da Como, una soluzione comoda soprattutto nei weekend.
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Anello Torno Montepiatto: Itinerario principale
Si parte dal centro di Torno, poco sopra il porticciolo. Salendo tra vicoli e scalinate si lasciano rapidamente le case alle spalle e, superata la cappelletta di San Giuseppe, si imbocca la mulattiera che sale verso Montepiatto.

Il tracciato sale nel bosco con pendenza costante lungo una scalinata in pietra quasi ininterrotta. È il tratto più faticoso dell’anello, ma è anche il più suggestivo: i gradini, consumati da secoli di passaggi, raccontano di quando queste mulattiere erano l’unico collegamento tra il lago e i borghi di mezza costa.

Tra un tornante e l’altro gli alberi si aprono verso sud, regalando belle vedute sul primo bacino del lago e sulla conca di Como.

In circa un’ora e mezza si raggiunge Montepiatto, piccolo borgo a oltre 600 metri di quota. Proseguendo tra le case si arriva alla chiesa di Santa Elisabetta, risalente al Cinquecento: dal sagrato si apre uno dei panorami più belli dell’escursione, con il lago che si allunga verso nord tra le montagne.

Poco lontano, in una radura del bosco, si trova la Pietra Pendula: un enorme masso di granito, trasportato fin qui dai ghiacciai dalla Val Masino, appoggiato su un sottile basamento di roccia più tenera che gli dà la caratteristica forma di fungo. Nei dintorni si incontrano altri massi erratici, come la Roccia di San Carlo, legata a una leggenda sul santo.

Lasciato Montepiatto, il sentiero prosegue nel bosco fino a toccare il punto più alto dell’anello, poco sopra i 650 metri, per poi scendere gradualmente verso Piazzaga. Il borgo, con le sue case in pietra e il crotto, è la seconda occasione per una sosta a tavola.

Da Piazzaga si scende verso Torno lungo un’altra antica mulattiera. Poco sotto il paese vale la pena deviare lungo il breve percorso dei massi avelli, come l’Avello di Cascina Negrenza: sepolcri scavati nei massi di granito, la cui origine resta incerta. Questa zona ne conserva una delle concentrazioni più alte.
L’ultimo tratto riporta tra le case di Torno e fino al lago. Prima di ripartire, concedetevi una visita alla chiesa di Santa Tecla, a pochi passi dal porticciolo.
Varianti al percorso
Castel d’Ardona
Questa variante porta ai ruderi del Castel d’Ardona, una villa-castello costruita a fine Ottocento su un’anticima della Croce d’Ardona, a circa 950 metri di quota, con ampia vista sul lago.
Da Montepiatto si aggiungono circa 350 metri di dislivello e poco più di un’ora di salita, e la variante si rivolge a un pubblico di escursionisti esperti.
Dal centro di Montepiatto si seguono le indicazioni per Castel d’Ardona e Baita Carla. Il sentiero sale nel bosco con una lunga serie di tornanti stretti: il fondo è spesso scivoloso e alcuni brevi passaggi richiedono attenzione, per cui è meglio evitarlo dopo la pioggia. Una volta ai ruderi si rientra a Montepiatto per la stessa via e si prosegue sull’itinerario principale verso Piazzaga.
Da Brunate a Montepiatto lungo la Strada Regia
Per chi preferisce una traversata, si può raggiungere Montepiatto partendo da Brunate, dove si arriva con la funicolare dal lungolago di Como.
Il percorso segue un tratto dell’antica Strada Regia e si mantiene quasi sempre a mezza costa, tra boschi di castagni e piccoli nuclei come i Monti di Blevio e i Monti di Sorto.
Arrivati a Montepiatto si prosegue sull’itinerario principale per Piazzaga e si scende a Torno, da dove si rientra a Como in battello, senza bisogno dell’auto. Alcuni tratti sopra Blevio sono disagevoli e soggetti a piccole frane: la traversata è sconsigliata con il maltempo o dopo forti piogge.








